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Intolleranze alimentari - Istruzioni per l'uso - Inverno in tavola
A cura della Dott.ssa Annalisa Subacchi
Nella prima colazione
 
Allergia alle proteine del latte vaccino: spesso in inverno facciamo colazione con il latte, l'allergenicità del latte vaccino può essere ridotta mediante alcuni processi caseari, per esempio il trattamento a temperatura elevate.
 
I formaggi "molli" o fermentati come lo yogurt sono da eliminare. Bene i formaggi stagionati in quanto perdono la caseina.
 
Nel cucinare primi piatti e dolci
 
Farine e frumento per i celiaci per i quali l'unico aiuto è una dieta priva di glutine, proibiti assolutamente le farine e tutti i derivati di grano, farro, kamut, orzo, triticale, ammessi (in quanto non hanno glutine) tutte le farine e tutti i derivati di mais, riso, miglio, soia, grano saraceno, amaranto, quinoa, patate.
 
Importante per i celiaci non mischiare nelle ricette e in cucina tra loro le due tipologie di farine.
 
Le seconde portate
 
Tra gli altri alimenti che presentano maggiori probabilità di essere associati alle reazioni particolari attenzione a uova, crostacei (granchi, gamberi di fiume e di mare, aragoste), pesce, paradossalmente più "a rischio" delle carni bianche e rosse.
 
Nei condimenti
 
Formaggi e latticini per gli intolleranti al lattosio.
 
Bene i formaggi stagionati (grana, pecorino, caprino), che hanno un basso contenuto di lattosio.
 
Oggi troviamo facilmente anche mozzarelle e burro senza lattosio da utilizzare per le ricette del momento.
 
E a fine pasto?
 
Allergia ai vari tipi di noci.
 
Le arachidi, note anche come noccioline americane, e i vari tipi di noci che crescono su albero, come le noci stesse, le mandorle, le noci brasiliane e le nocciole possono provocare sintomi anche con un minimo contatto con la pelle o per inalazione.
 
È una patologia di una certa gravità perché inizia in tenera età, dura per tutta la vita e può essere letale.
 
Nella sua forma più lieve, l'allergia alle noci può limitarsi a provocare sfoghi cutanei, nausea e mal di testa e a volte gonfiore della lingua e delle labbra, mentre nella sua forma più grave può provocare uno shock anafilattico.
 
Un ultimo consiglio: non trascurate mai i disturbi che durano da troppo tempo o che si ripresentano continuamente (mal di stomaco, diarree, cefalee, tosse etc.).
 
Fate anche una verifica del vostro regime alimentare; potreste soffrire di intolleranze o di allergie alimentari che solo un esperto del settore può diagnosticarvi e consigliarvi al meglio circa la terapia da seguire per il vostro unico, importante ed insostituibile benessere.
 
 
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Per saperne di più:
il libro della
dott.ssa Subacchi

 


 
 
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